Centro Internazionale di Studi Gioachimiti

40 anni di attività culturali

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Dal 2 dicembre 1982 anno della sua istituzione, il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti ha contribuito ad una straordinaria rifioritura di ricerche e pubblicazioni sulla figura e sul messaggio di Gioacchino da Fiore. L’Abate Calabrese insieme a Dante e Francesco d’Assisi è l’autore più studiato della tradizione culturale nazionale, sia in area europea sia in area americana.

ORDINI E DISORDINI IN GIOACCHINO DA FIORE

 Presentazione Atti del 9° Congresso Internazionale di Studi Gioachimiti

Intervista al presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti  Dott. Riccardo Succurro durante la presentazione che si è tenuta venerdì 8 ottobre 2021 nella Chiesa Abbaziale Florense di San Giovanni in Fiore (cs).

 

La Concordia del nuovo e dell’antico testamento

La traduzione italiana

Venerdì 20 maggio, alle ore 18:00, nella Chiesa abbaziale florense, nell’ambito delle iniziative promosse dalla SCUOLA DI FORMAZIONE GIOACHIMITA, si terrà la presentazione del volume “Gioacchino da Fiore, La Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento “.
La Concordia è l’opera più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, che vi sviluppa in dettaglio la propria teologia della storia.  Al centro di essa sta la ricerca e messa alla prova di una chiave ermeneutica capace di cogliere e manifestare i significati profondi del dinamismo storico alla luce della Bibbia. Gioacchino la trova in un’originale rilettura della nozione di concordia. Nella precedente tradizione esegetica essa indicava la relazione fra i due Testamenti:
il Nuovo è in armonia con l’ Antico, rappresentandone il superamento e pieno inveramento; proiezioni interpretative sui tempi successivi alla venuta di Gesù erano di fatto escluse.
Per Gioacchino lo schema di corrispondenze è non più fra due complessi testuali ben definiti e chiusi in sé stessi, bensì fra serie di soggetti e di vicende posti specularmente alla medesima altezza nel computo temporale delle rispettive generazioni. La teologia della storia assume il ritmo di un’ aritmetica storico-salvifica. Di fatto viene così creata una tela di fondo entro cui potranno trovare posto anche gli eventi futuri:
il teologo si fa profeta.    …  Leggi tutto

 

 

Il Protomonastero di Fiore – gli scavi archeologici di “Jure Vetere”

… Gioacchino da Fiore salì sui monti della Sila nel luogo chiamato simbolicamente da lui “Fiore” oggi “Jure Vetere” raccolse la prima comunità monastica; costrui il protomonastero di Fiore e costituì l’ordine Florense canonicamente approvato dal Pontefice Celestino III nel 1196. Nel documentario gli scavi condotti dall’IBAM del  C.N.R  di Lagopesole, dalle scuole di specializzazione in archeologia medievale delle università di Matera e Lecce coadiuvati dalle soprintendenze per i beni architettonici e archeologici della Calabria.

Il Protomonastero di Fiore

La costruzione

Gli esperti

L’Abbazia Florense

Congressi Internazionali di Studi Gioachimiti

I Congressi Internazionali di Studi Gioachimiti rappresentano momenti d’incontro  studio e approfondimenti sulla vita e le opere di Gioacchino da Fiore. Di seguito i vari contributi e le sessioni di lavoro dell’ultimo Congresso conclusosi nel mese di settembre 2019 che ha visto la presenza ed il contributo di vari studiosi di diverse nazionalità.

19/09/2019
Cerimonia d’apertura

19/09/2019
sessione pomeridiana

20/09/2019
sessione matutina

20/09/2019
Sessione pomeridiana

20/09/2019
Sessione conclusiva

Le tavole del “Liber Figurarum”

Il libro delle figure è la più bella ed importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medio Evo. Le “Figurae”, concepite e disegnate da Gioacchino da Fiore in tempi diversi, vennero esemplate e radunate nel Liber Figurarum nel periodo immediatamente successivo alla sua morte, avvenuta nel 1202.
In esse è perfettamente illustrato il complesso ed originale pensiero profetico dell’abate florense, basato sulla teologia trinitaria della storia e sulla esegesi concordistica della Bibbia. L’opera ci rimane oggi in tre esemplari ben conservati: il codice di Oxford, il codice di Reggio Emilia e il codice di Dresda. Le riproduzioni qui esposte sono tratte dal codice di Reggio Emilia, databile intorno alla metà del XIII° secolo. Più antico è il manoscritto di Oxford, prodotto dall’Officina scrittoria di un monastero calabrese, probabilmente l’abazia di San Giovanni in Fiore, tra il 1200 e il 1230.