GIOACCHINO DA FIORE E LA BIBBIA

Il 10° Congresso internazionale di studi gioachimiti si terrà nell’ Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore dal 19 al 21 settembre 2024.
Questo Congresso – afferma Marco Rainini,* curatore scientifico dell’ assise insieme a Dominique Poirel ** – si propone di indagare in modo più puntuale il rapporto fra Gioacchino e le Scritture:
innanzitutto nella verifica del suo metodo esegetico, nel confronto con i metodi dei contemporanei, e nella considerazione che la storiografia ha avuto di questo problema nell’ultimo secolo.

In particolare – e a fronte della ormai vasta produzione sulla sua figura e sui suoi scritti – l’attenzione sarà posta, per una larga sezione dei contributi, sull’esegesi di singoli o gruppi di libri e generi letterari della Scrittura, così come si può cogliere nello spettro dei diversi scritti e della non breve “biografia dottrinale” dell’abate calabrese.
Gioacchino da Fiore vive una stagione in cui la speculazione dottrinale è innanzitutto commento alle Scritture, al di qua della costruzione dei grandi testi organizzati su percorsi diversi –le summae-, che cominciano a svilupparsi nei suoi anni e che costituiranno un genere letterario diffuso nel secolo successivo.
Più in particolare, egli stesso afferma – secondo la testimonianza di un contemporaneo – che la specificità del suo metodo, e della sua “profezia”, dipende dal particolare «spirito di intelligenza» che gli è stato dato, grazie al quale egli comprende «in modo chiarissimo» le Scritture.

* Marco Rainini, docente di Storia della Chiesa presso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è uno studioso di teologia simbolica medievale. Cura la Collana “Opere di Gioacchino da Fiore: testi e strumenti” pubblicata dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti presso la Casa Editrice Viella di Roma. Fra i suoi volumi, “Disegni dei tempi. Il Liber Figurarum e la teologia figurativa di Gioacchino da Fiore”, “Il profeta del papa. Vita e memoria di Raniero da Ponza”, “Ordinare il mondo. Diagrammi e simboli nelle pergamene di Vercelli “.

** Dominique Poirel, archivista paleografo (Ecole nationale des chartres) e dottore in Storia ( Parigi IV- Sorbona), si dedica all’ editoria critica e alla storia intellettuale degli autori del Medioevo, concentrandosi principalmente sulla scuola di Saint – Victor, oltre che su Isidoro di Siviglia, sulle scuole di Chartres, sugli scrittori dell’ordine francescano.
Dirige le collezioni “Bibliotheca Victorina”, ” Pubblicazioni dell’ Istituto di Studi Medievali de l’Institut Catholique (Parigi)”.