Sempre dalla parte degli ultimi, Sua Santità, un Papa gioachimita. Nel “Messaggio per la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato” ha dedicato una straordinaria riflessione all’abate di Fiore.
“Mi piace ricordare quel grande visionario credente che fu Gioacchino da Fiore, l’abate calabrese ‘di spirito profetico dotato’, secondo Dante Alighieri: in un tempo di lotte sanguinose, di conflitti tra Papato e Impero, di Crociate, di eresie e di mondanizzazione della Chiesa, seppe indicare l’ideale di un nuovo spirito di convivenza tra gli uomini, improntata alla fraternità universale e alla pace cristiana, frutto di Vangelo vissuto”.
Conserviamo vivido il ricordo dell’incontro della delegazione del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti con Papa Francesco al quale abbiamo donato una prestigiosa pubblicazione del Liber Figurarum.
La Tavola gioachimita dell'”Albero trinitario della storia” ha attratto la sua attenzione; papa Bergoglio è rimasto affascinato dal complesso ed originale pensiero profetico dell’abate calabrese basato sulla esegesi concordistica della Bibbia e sulla teologia trinitaria della storia.
In una lettera il Sommo Pontefice ringrazia il Centro per la pubblicazione delle opere di Gioacchino da Fiore e “assicura un ricordo nella preghiera per tutti i collaboratori del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti
affinché possano vedere coronati di frutti positivi gli sforzi dispiegati in favore della diffusione del pensiero di Gioacchino da Fiore”.

