San Giovanni in Fiore (CS). Loc. Jure Vetere, 2004: terza campagna di scavo
CNR IBAM – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Sezione di Lagopesole (PZ)
Nei mesi di giugno e luglio 2004 si è svolta la terza campagna di scavo archeologico presso la località denominata Jure Vetere, ubicata a c.ca Km 5 ad ovest dal centro di S. Giovanni in Fiore (CS), a 1100 m s.l.m. dell’altopiano silano, dove é stato scoperto il primo monastero florense fondato da Gioacchino da Fiore alla fine del XII secolo.
Lo scavo è stato condotto in regime di concessione dal CNR IBAM – Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Sezione di Studi Federiciani di Lagopesole (PZ), con il contributo del Comitato Internazionale per le Celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di Gioacchino da Fiore, del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e del Comune di San Giovanni in Fiore.
La direzione scientifica delle indagini archeologiche è stata affidata al Prof. Cosimo Damiano Fonseca, e il coordinamento scientifico delle attività sul terreno è stato affidato al Dott. Dimitris Roubis e alla Dott.ssa Francesca Sogliani, ricercatori del CNR.
L’iniziativa, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria (dott.ssa Silvana Luppino) e con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio (Arch. P. Lopetrone), ha visto la partecipazione degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera dell’Università degli Studi della Basilicata, di collaboratori e di studenti e laureati dell’Università degli Studi di Macerata..
L’indagine ha ampliato ed integrato i risultati ottenuti durante le prime due campagne di scavo del 2002 e del 2003 procedendo all’approfondimento delle indagini archeologiche stratigrafiche, condotte in estensione e mirate alla messa in luce completa delle strutture del monastero, al fine di chiarirne l’impianto planimetrico e la reale estensione del complesso ecclesiastico composto da un impianto architettonico di notevoli dimensioni, per il quale sono state riconosciute due fasi costruttive, i livelli di frequentazione e di distruzione e la fase di abbandono.
I manufatti ceramici e vitrei rinvenuti nelle stratigrafie relative alle fasi di costruzione-frequentazione-distruzione del complesso confermano pienamente la datazione ad un arco cronologico compreso a cavallo tra XII e XIII secolo.
(Dimitris Roubis - Francesca Sogliani, CNR, IBAM Istituto dei Beni Archeologici e Monumentali, Sezione di Studi Federiciani di Lagopesole -PZ)
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